Turchia / da Ankara a Smirne

Un granitico padre che giace silenzioso al centro del paese, monito per un futuro nato da un recente passato.

Sale e sole, acqua e sale, sole ed acqua. E lì vicino colline screziate di diversi colori, punteggiate di verde, lontane generazioni di quel grande vulcano, che innevato, domina tutta la regione.

Colate di lava immense, tanto da aver generato nuove terre, stratificate per chilometri, modellate da vento e acqua.

Giochi cromatici e scultorei che si divertono a costruire paesaggi quasi irreali, dove l’uomo si è inventato nuove vite, sin dalla notte dei tempi.

Passaggi di sete, tessitura di lane, trame religiose, sacre e laiche, mausolei sacri e laici, persino pagani. Incontri e sedimentazioni di culture e civiltà da sempre.

Danze mistiche in luoghi mistici, filosofi persiani che oggi sarebbero afghani ma che sono stati adottati dai turchi, affascinano oriente e occidente, perché tutti vorrebbero perdersi tra le braccia di Dio danzando, venendo risucchiati dalla Sua luce.

Vestigia greche, dove l’Antica Grecia si respira in Turchia, e la Turchia lo sa.

Nuovi mondi, nuove città, antichi ricordi di zii marinai che per anni vissero a Smirne, per cui il legame con la città diviene imprescindibile.

Funghi dalle sembianze falliche. Falli di pietra che riparano come camini le fate. Ma dove sono andate le fate ?

VUOI ACQUISTARE IL VOLUME (ebook o cartaceo)

clicca sull’immagine

turchia-dorian-cara